Ho assaggiato il vino in lattina e non mi è dispiaciuto.

ProWein 2018 a Düsseldorf. Uno dei momenti liberi durante le tre giornate che ho passato tra lo stand di Wine Intelligence e appuntamenti vari. Facendo base nel padiglione del Nuovo Mondo, quale miglior occasione per poter assaggiare i vini dell’Oregon? La regione che, a mio avviso, è la più interessante fuori Europa per la produzione di Pinot Nero (in particolare nella Willamette Valley) e che oggi vede crescere anche vitigni bianchi quali Pinot Gris, Grüner Veltliner e lo stesso Chardonnay, con profili ben centrati nel trasmettere la provenienza da zona fredda.

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Come sarà il 2018 vinicolo?

A fine 2017 Wine Intelligence ha pubblicato un articolo in cui si proponeva di prevedere i cinque fenomeni che probabilmente caratterizzeranno l’anno che ci attende.

Alla luce di quanto esposto, nei primi mesi dell’anno cercherò verificare direttamente sul campo quale impatto avranno questi trend sul settore vinicolo italiano.

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Gli eventi del vino in un’ottica di marketing

Nel corso dell’anno ho partecipato a diverse tipologie di eventi legati al vino, da fiere specializzate (a iniziare dal tradizionale Vinitaly di Verona) a presentazioni di guide (ad es. la Guida SlowWine di cui ho scritto un articolo sul blog di Cook_inc), da degustazioni ad ampio spettro (tipo “Terre di Toscana” a Viareggio, “Live Wine” a Milano o “Summa” a Magré sulla Strada del Vino) a degustazioni tematiche, spesso anteprima delle nuove annate (quali il “Festival della Malvasia” a Portorose, in Slovenia, “Mare e Vitovska“, di cui ho scritto sempre per Cook_inc o le varie Anteprime Toscane di febbraio).

Facciamo un po’ il punto non sui vini ma inforcando gli occhiali di chi si occupa di marketing e vede negli eventi un’opportunità spesso non del tutto sfruttata a pieno.

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Bisogna imparare dalla birra?

Che la birra abbia imparato molto dal vino è indubbio. Dietro al successo di molti micro-birrifici o alla birra artigianale in genere c’è di sicuro un trend che vede coinvolti i consumatori, soprattutto giovani, verso prodotti considerati non industriali o scontati, con alle spalle spesso una storia legata a qualcuno che si è messo in gioco, magari ha lasciato altri impieghi per dedicarsi alla produzione di vino o birra, magari con materie prime biologiche o naturali in genere.

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Vendite opache: si fa ma non si dice

La vendita online dei servizi di viaggio, ad esempio posti letto e biglietti aerei, ha radicalmente cambiato il modo con cui le aziende di servizi raggiungono i clienti. Le iniziali ritrosie rispetto alle vendite online sono state subito superate in quanto le imprese hanno potuto sviluppare nuovi canali per arrivare ai clienti, consentendo maggiori opportunità di segmentazione. Continua a leggere “Vendite opache: si fa ma non si dice”

C’è relazione tra innovazione e internazionalizzazione?

Tra i fattori che caratterizzano le imprese di successo, comprese quelle vitivinicole, i principali stanno diventando l’innovazione e l’internazionalizzazione. Lo stesso rapporto annuale Mediobanca segnala puntualmente come le imprese che crescono e raggiungono le migliori performance economiche sono caratterizzate da un crescente processo di internazionalizzazione (spesso grazie ad un saggio utilizzo dei fondi “OCM Vino” della UE). In molti casi si tratta di aziende che sviluppano un processo di innovazione (di prodotto, di processo, di cultura manageriale…) sull’onda dell’entrata in nuovi mercati.

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Ci sono notizie e notizie…

Alcune notizie passano quasi inosservate.

Eppure in questo caso il cambiamento è forse epocale: la felice joint-venture tra Santa Margherita ed il suo storico importatore americano Terlato va a concludersi a fine anno.

Considerato il caso di successo del Pinot Grigio, dovuto proprio a questa lunga partnership e alle scelte strategiche compiute, che hanno creato uno dei brand più forti del mercato vinicolo internazionale, la notizia (ripresa anche qui) mi sembra tutt’altro che trascurabile.

Sono curioso di seguirne gli sviluppi.

Parliamo di distribuzione?

Il settore vitivinicolo riveste per l’Italia una grande importanza economica. Il numero di aziende che vi operano, la dimensione quantitativa degli occupati, così come la partecipazione al valore aggiunto, in particolare dell’export, sono di rilievo.

Accanto a questi elementi di positività, il settore vitivinicolo soffre in modo crescente la competizione internazionale, che vede quali player, accanto alle zone di produzione storiche e di grande prestigio, aree di produzione già note ma che hanno realizzato ampi investimenti per la crescita qualitativa della produzione e per la sua distribuzione.

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