Piccoli ricordi londinesi

31 05 2008

Con le parole di mia moglie Maria Teresa descrivo brevemente alcuni piccoli ricordi che sono stati messi nel bagaglio nella nostra valigia (assieme a qualche centinaia di bustine di té), al ritorno da Londra.

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L’influenza dei profumi e della musica sul consumo del vino

28 05 2008

Profumi e musica possono influenzare il consumo e l’acquisto del vino? Gli operatori, sia dell’on che dell’off-trade, possono utilizzare un sottofondo aromatico e musicale per veicolare alcuni prodotti? E con quale combinazione?

Il tema dell’abbinare la vendita di un prodotto ad un’esperienza o ad un’insieme di sensazioni che ne stimolino l’acquisto non è nuovo nel consumer marketing.

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That’s marketing!

27 05 2008

Passeggiando tra gli stand della London International Wine Fair, ho incontrato Alberto Buratto, direttore di una delle più belle aziende vinicole siciliane (Baglio di Pianetto, del conte Paolo Marzotto) e diplomato con merito nella II edizione del Master in Wine Business del MIB.

Nel commentare l’attuale situazione vinicola e la concorrenza per entrare sui mercati esteri, Alberto mi ha raccontato una storia incredibile che lo ha visto professionalmente coinvolto.

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Tra gli stand della LIWF

27 05 2008

Approfittando della partecipazione al seminario già descritto, ho fatto un giretto tra gli stand della London International Wine Fair, ospitata presso l’ExCel. 

Innanzitutto un complimento alla location. Si raggiunge comodamente con la metropolitana veloce (Docklands Light Railway), scendendo a fianco ai padiglioni della Fiera (per chi è in auto sono previsti molti parcheggi coperti).

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Impressioni londinesi

27 05 2008

Tea at Fortnum&Mason

Prima di affrontare il tema della London International Wine Fair, voglio condividere qualche impressione che ho portato con me da Londra. Non parlo della città in quanto tale, ma di alcuni messaggi, importanti anche per il mondo vinicolo (ma non solo) che credo di avere colto.

Innanzitutto l’ampia diffusione del vino, sia nei supermercati (anche nei piccoli take away) che nei pub, con tanto di cartelloni pubblicitari all’ingresso che invitano a provare, ad es., la nuova offerta di rosé (alla faccia di chi dice che il rosé non si vende…). E il vino italiano è sempre rappresentato… anche se spesso è tra i più “cheap” e viene identificato in modo anonimo (vedi “a refreshing pinot grigio from Nothern Italy”), mentre per vini di altre zone vengono indicati i brand.

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Che ruolo ha il paese d’origine per i consumatori UK e USA?

20 05 2008

Da domani sarò in Inghilterra per la London International Wine Fair 2008.

Sarò uno dei partecipanti alla tavola rotonda su “How much does country of origin matter to British and American wine consumers, and what can exporting countries do about it?”, organizzato da Wine Intelligence, che si terrà giovedì May 22, 11am-12.15pm, South Gallery Rooms 11 & 12, Excel.

Ecco una presentazione del seminario: Leggi il seguito di questo post »





Don’t cry for me, Montalcino

19 05 2008

Visto che tutti ne parlano e scrivono, anche autorevolmente (ad es. Carlo Macchi o Franco Ziliani, in particolare nella sua recente intervista al critico del New York Times), farò anch’io in questa sede qualche considerazione personale sulla vicenda “Brunellopoli” (come è stata ormai definita dalla stampa).

Non perchè ritenga che il mondo del vino stia in trepidante attesa di una mia dichiarazione 🙂 ma poichè, nei giorni scorsi, durante una delle settimane di lezione dell’Executive Master in Wine Business ho avuto l’opportunità di confrontarmi in aula con studenti che lavorano a Montalcino (ma non solo) e, contemporaneamente, con Donatella Cinelli Colombini, che ha tenuto una docenza sul Turismo del Vino e l’accoglienza in cantina.

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