Guerilla restaurant & wine

11 10 2009

Sul numero di «Io Donna» della scorsa settimana (settimanale del Corriere della Sera) è stato pubblicato un interesantissimo articolo di Riccardo Romani intitolato: “È l’ora dei «guerilla store» La moda dei ristoranti clandestini”.

Si tratta di locali nati nelle case private o nei garage di New York o Londra, ove vengono ospitati pochi commensali, spesso gestiti da veri esperti di gastronomia, quasi per sfida verso gli chef più celebrati. “Guerilla restaurant” ove si accede solo se amici di amici di amici (una specie di multilevel marketing).

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