Rassegna stampa

Ma che bello, il Corriere della Sera scrive dell’Executive Master in Wine Business! Nella sezione “Formazione e Carriere”, il 27 giugno, c’è un articolo di Iolanda Barera su “I master di nicchia rilanciano la carriera“.

Ecco un estratto dell’articolo.

Continua a leggere “Rassegna stampa”

Annunci

That’s marketing!

Passeggiando tra gli stand della London International Wine Fair, ho incontrato Alberto Buratto, direttore di una delle più belle aziende vinicole siciliane (Baglio di Pianetto, del conte Paolo Marzotto) e diplomato con merito nella II edizione del Master in Wine Business del MIB.

Nel commentare l’attuale situazione vinicola e la concorrenza per entrare sui mercati esteri, Alberto mi ha raccontato una storia incredibile che lo ha visto professionalmente coinvolto.

Continua a leggere “That’s marketing!”

A Barcellona, un po’ di vino e tapas tra master e manager

Questa settimana sono a Barcellona. Infatti sto accompagnando al posto d un collega l’aula Executive MBA 6a edizione, corso che svolgiamo a Roma. La sede delle lezioni è una delle top business school spagnole, EADA.

Con EADA abbiamo in passato realizzato degli study tour anche per il Master in Wine Business. Sebbene loro non realizzino programmi formativi per il settore vinicolo, svolgono in aula alcuni casi ad esso legati ed hanno rapporti con molte aziende del settore, qua nel Penedès. Giovedì 8, infatti, andremo a visitare una bella azienda produttrice di Cava, Vallformosa, considerata la più piccola delle grandi (tra cui le più celebri sono Freixenet e Codorniu) o la più grande tra le piccole (e il bello sta proprio qua: devono crescere e internazionalizzarsi? E come? E devono passare da azienda family-business a manageriale?).

Ne ho approfittato non solo per dedicarmi alle ottime tapas (che ogni tanti provo a riproporre a casa per amici) ma anche per visitare una piccola ma graziosa enoteca qua vicino, appartenente alla catena La Carte des Vins. Un centinaio di etichette, ma tutte di livello. La titolare, Adela, è simpatica e preparata nei consigli.

Così ho acquistato 3 bottiglie (che mi industrierò per come portarle a casa sane nel bagaglio imbarcato), tra cui un nuovo vino fatto nel Priorato da Ester Nin, l’enologa dell’ormai celeberrimo Clos Erasmus (il cui 2004 e credo anche 2005 hanno preso 100/100 da Robert Parker… con conseguente esplosione dei prezzi!).

Il Priorato è una delle grandi zone vinicole del Mediterraneo, in cui si producono rossi concentrati, spesso imponenti, ma di grande fascino. In particolare amo quelli di René Barbier (che ho visitato 2 anni fa con alcuni studenti del Master in Wine Business), vero motore della zona assieme ad Alvaro Palàcios che è l’uomo che ha saputo ottenere per primo visibilità internazionale.

Vedremo se questo Clos Abella, prodotto secondo una viticoltura biodinamica e le cui etichette sono disegnate dal pittore catalano Josep Guinovart, sarà all’altezza della fama. Il prezzo? 24€, viste le cifre raggiunte da altri nomi (l’Ermita di Alvaro Palàcios è quotato sui 450€, lo stesso Clos Erasmus sui 120-150€), pare quasi “economico”…