Degustazioni aperte al pubblico: c’è ancora spazio?

28 11 2008

Mercoledì 3 dicembre, ore 11, presso la sede triestina della Banca di Cividale, parteciperò alla conferenza stampa di presentazione della 10a edizione di “Assaggio Divino”, degustazione di vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione è ormai un evento tradizionale che vuole sottolineare e valorizzare la centralità e l’importanza delle uve autoctone regionali del Friuli Venezia Giulia ed è organizzata dalla Condotta di Trieste e del Carso di Slow Food.

Voglio partire proprio da Assaggio Divino per trattare il tema delle fiere e manifestazioni varie di degustazione che imperversano ormai in ogni angolo d’Italia.

Mi riallaccio in parte anche a quanto ho scritto in merito al Wine Festival di Merano, forse il punto più alto di questi incontri rivolti ad avvicinare il consumatore ai grandi vini.

In questo momento in cui la crisi economica sta iniziando a far sentire i propri effetti anche sull’economia reale, riducendo il potere di acquisto delle famiglie, ci si chiede se tutte queste manifestazioni siano ancora sostenibili. Non solo da parte degli appassionati ma, soprattutto, dalle aziende che devono fare i conti con la progressiva riduzione dei margini a fronte di costi crescenti, soprattutto commerciali (legati a pagamenti, crediti, insoluti,…) o di marketing.

Ritengo sia quindi all’ordine del giorno, per molte aziende, dover scegliere e selezionare gli eventi cui partecipare. Ci sono cantine che hanno fatto la scelta drastica di essere presenti, in Italia, solo al Vinitaly. Altre hanno scelto una politica inversa, rinunciando a Verona e preferendo una serie scandita di piccoli appuntamenti sul territorio, più a stretto contatto con i consumatori finali.

Gli appuntamenti sono spesso più sagre paesane cui, ormai, non può mancare un “wine tasting” e l’assaggio di “prodotti tipici eno-gastronomici”. Qui concordo con Angelo Gaja, quando scrive, in modo un po’ provocatorio, che il vino è stato trascinato “sistematicamente nelle strade e nelle piazze, (…) sfruttandolo in tutti i modi nella speranza di incrementare il richiamo turistico, senza benefici apprezzabili per il consumo” (cfr. anche il commento su Aristide).

Le aziende che ambiscono ad un mercato più ampio e qualificato, invece, devono fare scelte spesso impopolari e concentrarsi su eventi mirati ed organizzati con professionalità. Non si può essere dappertutto e in tutti i tipi di manifestazioni. Sono importanti, ad es., manifestazioni “minori” come numero di partecipanti o blasone ma che consentano di entrare in mercati prima scoperti o non presidiati al meglio. Mercati sia regionali/nazionali che internazionali.

Faccio un esempio: recentemente si è tenuta la fiera vinicola in Slovenia, a Lubiana. Il mercato è piccolo ma molto ricettivo per i vini italiani, soprattutto rossi. Alcune aziende ne hanno approfittato per essere presenti ed iniziare così ad approcciare questo promettente mercato.

In altri casi sono ormai gli importatori o i distributori ad organizzare le degustazioni stesse, per avere un miglior controllo sulla qualità degli eventi.

E’ quindi da salutare come positiva una manifestazione come “Assaggio Divino” (e la gemella “Golfo Divino” che, in primavera, propone un’ampia selezione di vini extra-regionali e internazionali) che ha saputo ritagliarsi, con la passione degli organizzatori, un ruolo di prestigio, almeno per la realtà triestina e dei dintorni (partecipano sempre appassionati anche dalle vicine Slovenia e Croazia).

Per la cronaca, Assaggio Divino si terrà domenica 7 dicembre p.v dalle ore 15,30 alle 20,30 presso il Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima, Molo Bersaglieri 3, sulle Rive a Trieste.

Questo weekend, invece, nella zona di Tarvisio si terrà una nuova edizione di “Ein Prosit in Tarvis“, manifestazione di 3 giornate che unisce la degustazione di un’ampia selezione di vini (ci sarà anche il Consorzio DOC Friuli Isonzo con un suo banco!) presso il Palazzo Veneziano di Malborghetto con una serie di eventi collaterali. Ad es. domenica alle ore 11 l’amica Aurora Endrici modererà un convegno sui tappi a vite, presenti alcune cantine che li stanno utilizzando e che spiegheranno gli effetti sul mercato, con assaggio dei vini stessi.


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