About me

 

 

 

 

Academic and Professional Areas of Interest

 

  • Branding and positioning in the wine industry

  • Appellations (DOCs) and corporate strategy

  • Wine business scenario analysis

  • Wine & Winery Communication

  • Wine Marketing

  • Wine Tourism

  • E-business, in particular in the wine industry

Managerial experience

 

  • Managing Director of the “Friuli Isonzo” DOC (www.vinidocisonzo.it), one of the most awarded Italian Appellations for its white wines (since 2008 )

  • Managing Director of the “Wine Business” Department at MIB School of Management Trieste (www.mib.edu/wine), in charge of the didactic activities, corporate visits and relations, research and communication for the wine industry (since 2002 )

  • Programme coordinator of the Executive MBA at MIB School of Management Trieste (since 2006)

Experience as lecturer

 

  • MIB School of Management (Executive Master in Wine Business): lectures on International Wine Business, Wine Markets, Wine Tourism
  • CIRVE – University of Padua, campus in Conegliano Veneto (post-graduate Master in Sparkling Wines production and promotion; post-graduate course for Wine District Managers): lectures on International Wine Business, Wine Markets, Branding & Appelations
  • University of Nova Gorica, Slovenia (School for Viticulture and Enology) visiting lecturer on “International wine marketing” (since 2007)

  • Bordeaux Ecole de Management, France (Wine MBA): visiting lecturer on “The Italian wine industry & market” (2007)

  • Lectures on short courses for:

    • AGIVI (Ass. Giovani Produttori Vinicoli italiani),

    • Consorzio DOC Collio,

    • Consorzio DOC Grave del Friuli,

    • Aquileia Wine Road,

    • Cantina Produttori “La Delizia” di Casarsa 

Experience as speaker on Wine Marketing & Tourism (since 2003) for:

 

  • Wine Intelligence (London International Wine&Spirits Fair 2008 )

  • Consorzio DOC Collio

  • Consorzio Prosecco DOC di Conegliano e Valdobbiadene (Vino in Villa 2006 )

  • Consorzio DOC Aquileia

  • Vinivivi and Winett (Taste&Trade) fairs (2005 and 2006 )

Other pedagogical experiences

 

  • MIB School of Management (Executive Master in Wine Business and other short courses): assistant on Wine Marketing lectures (case studies, business games, role playing) and supervisor for project works

  • MIB School of Management (Executive Master in Wine Business): co-editor of a case study on International Wine Marketing (Caso Felsina – International negotiation)

  • Supervision on some Bachelor and Post-graduate thesis at the University of Trieste (as external tutor)

  • AREA Science Park of Trieste, Project MPi3 (www.area.trieste.it/MPI_3), seminar speaker and internship tutor on “Renewable energy sources for the viticulture” (Sept. 2007-Apr. 2008 )

Experience as wine writer

 

  • Editor of a monthly page on the business-to-business magazine “Il Corriere Vinicolo” (Unione Italiana Vini Editore) on Wine Marketing (since April 2008 )

  • Wine Writer for:

    • Gambero Rosso and Slow Food Editore (Italian Wine Guide 2002-2007),

    • Porthos Edizioni,

    • Editrice Incontri Nautici (Annuario Bolina),

    • Unione Italiana Vini Editore (Corriere Vinicolo),

    • Città del Vino Editore (Terre del Vino),

    • Winenews.it

Experience as consultant

 

  • Collaborator of the London consulting company “Wine Intelligence” (www.wineintelligence.com). Projects followed for:

    • Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene DOC Consortium;

    • Friuli Grave DOC Consortium;

    • the Australian winery Casella Wines (research on the brand “Yellow Tail” in Italy)

  • Collaboration with the Friuli Venezia Giulia Regional Agriculture Ministry in the strategic analysis of the “Tocai Friulano” grape/wine (re-positioning, new name promotion…)

  • Collaboration with some wineries in Friuli Venezia Giulia, Veneto and Tuscany on corporate and product identity, PR and communication, brand awareness, corporate strategy, financing projects

Previous professional experience

 

  • Costa Crociere Spa di Genova (E-business e Trade Marketing), 2002

  • Solari di Udine Spa (E-business Manager), 2000-2001

  • AREA Science Park di Trieste (Multimedia communication manager), 1996-2000

 Academic qualifications

 

  • Master in Tourism Management Degree, MIB School of Management Trieste

  • Post-graduate course in “Information broker”, IRES Friuli Venezia Giulia

  • Degree in Political Sciences, Trieste University

20 responses

4 07 2008
Italo Catone

Egregio Sig .Penco, Le scrivo per due quesiti ai quali non trovo spiegazioni.
Il primo è perché in Inghilterra non esistono Loose wine shop o wine from the cask
,cioè rivendite di vino sfuso come in Spagna,Francia ,Italia ,Grecia etc.
La seconda sempre in UK,perché non usano le vinacce per fare distillati?
Ipotizzo motivi culturali o semplicemente di ordine legale fiscale e igienico(come per lo zucchero,sale,farine ,pasta etc vietate sfuse anche da noi) .
Grazie in anticipo e distinti saluti I.C.

5 07 2008
Pierpaolo Penco

Nei mercati anglosassoni la vendita di vino e spiriti è estremamente regolamentata, servono licenze e, nel caso degli USA, il sistema è molto rigido (il c.d. “three-tier”, che deriva dall’epoca del proibizionismo).

Le rivendite di sfuso sono tipiche dei paesi produttori, un canale per arrivare direttamente al consumatore, spesso tagliando un anello della catena distributiva, accorciando la filiera (vedi rivendite di Cantine Sociali).

Nei paesi importatori, il vino non ha senso distribuirlo sfuso: si perde valore! Chi crea valore è chi importa e distribuisce. Si guadagna molto di più con il vino imbottigliato, soprattutto se si è proprietari del brand (ecco perchè Tesco, per fare un esempio, vende vino imbottigliato (altrove o localmente) a marchio proprio (anche di fantasia) e non distribuisce sfuso (almeno non mi risulta).
C’è inoltre un problema culturale: nei Paesi ove non è tradizione recarsi con la damigiana dal produttore o allo spaccio di una vineria, alla bottiglia viene associata la qualità.

Per quanto riguarda il mancato utilizzo delle vinacce per fare distillati il problema è la reperibilità della materia prima: non producendo vino (salvo una piccola produzione al sud) non ha senso importare vinacce. Meglio utilizzare prodotti reperibili localmente, tipo orzo.

20 01 2009
Lorenzo

Gentile Pierpaolo

Sono molto interessato ai produttori italiani di vino in formato “quartino” saprebbe indicarmene qualcuno?

Cordiali Saluti

21 01 2009
Pierpaolo Penco

A memoria mi viene in mente la linea “QB – Quanto Basta” del Gruppo Coltiva, dedicata al canale Horeca.

Alla London International Wine Fair, inoltre, avevo visto vari formati, fino al bicchiere “monodose” allo stand di Constellation Brands.

Saluti
Pierpaolo

27 01 2009
Ismael

Gentile Pierpaolo, le scrivo per un dubbio a cui forse mi può aiutare. Devo comprare, a nome di un importatore nel Salvador 15 casse di vino, diviso tra rosso e bianco. Piano paino mi sto documentando su tutti i documenti da avere. Uno però mi ha scritto questo (quoto): “…il vino per essere esportato deve avere la d.o.c.(denominazione di origine controllata).” Ricordo aver visto vini italiani non DOC nei supermercati del Salvador. Sa dove posso trovare questa informazione?
La ringrazio per l’attenzione.
Cordiali Saluti,
I.P.

28 01 2009
Pierpaolo Penco

Un po’ difficile.
Ha provato a rivolgersi alla Camera di Commercio?

28 01 2009
Ismael

Non ancora, cmq proverò.
Grazie per ora,
I.P.

10 04 2009
michele

Salve, uno studente laurendo presso l’ università di Agraria di Bologna in economia e marketing agro-industriale. Visto che tra un anno voglio fare il master in Wine Marketing a Bordeux o il master Vintage(so a livello base sia l’ inglese e il francese e sono appena entrato nel mondo di vino grazie all’ azienda della mia fidanzata) mi chiedevo quali tipo di esperienze sarebbe meglio fare.
Grazie di cuore a tutti quelli che vorranno rispondermi

13 05 2009
leonardo Carraro

Buongiorno,
Mi chiamo Leonardo Carraro, mi sono laureato a dicembre in Viticoltura ed Enologia presso l’università di Bologna e ora mi trovo in Cile perchè ho vinto una borsa di studio per l’approfondimento della tesi all’estero, rientrerò in Italia ad agosto con il dubbio di continuare a studiare o no, Le chiedo se può consigliarmi qualcosa per continuare la mia foprmazione a livello di lauree specialistiche e/o master, possibilmente all’estero!
Grazie e arrivederci. Cordiali saluti.
Leonardo Carraro

22 05 2009
Pierpaolo Penco

Per chi mi chiede consigli su Master… non posso che consigliare quelli ove sono coinvolto ;-)
Sarebbe come chiedere all’oste se il vino è buono :-)

29 05 2009
SIMONE CATANIA

Buongiorno,
sono resp. marketing di Enofrigo e da qualche tempo stiamo pensando ad un nuovo concetto di prodotto per il vino.
Storicamente noi abbiamo sempre venduto cantinette refrigerate per l’esposizione del vino in sala, ma credo che questo concetto non sia applicabile all’estero dove Eurocave e la conservazione delle bottiglie sia un tema ormai assodato.
Considerato, poi, che i vini francesi e anche la distribuzione GDO ha più forza in quei mercati mi chiedo se anche noi dobbiamo portarti verso soluzioni di conservazione del vino ovviamente non più in sala, ma in cucina o in cantina.
E allora che fine farebbero gli investimenti fatti dall’aziende vinicole per il brand e le etichette?
Mi piacerebbe aprire un dibattito in materia o sapere cosa ne pensa.
grazie
Simone Catania

21 06 2009
Maximiliano Morales

Hello!

I will be travelling to Italy in November and would like to meet for talking about wine. If you have time, please let me know.

I will travel around Italy visiting wineries

Greetings.,

Max morales

29 10 2009
Marco Terracciano

Egregio Sig .Penco,

Sono interessato alle aziende che producono vino in tetrapak, oltre alle note Ronco, Tavernello, Castellino e Maremonti, saprebbe indicarmene qualcuna.
Grazie, cordiali saluti

Marco Terracciano

8 11 2009
Pierpaolo Penco

Conosco alcune esperienze all’estero, dal French Rabbit di Boisset (http://www.cheapfunwines.com/archives/wine-news/ecofriendly_wine_packaging_fre.php) ai Three Thieves (http://findarticles.com/p/articles/mi_m3488/is_8_86/ai_n14932877/).

Spero di essere stato d’aiuto.
Saluti

3 03 2010
Mario Pucci

Egr. Sig. Penco,
QR lab è una piattaforma per il marketing di prodotto basata sui QR Code, codici a bare bidimensionali che si leggono direttamente dal telefono cellulare e collegano ad una pagina internet. Stiamo avendo una serie di contatti con produttori ed enoteche per valutare l’opportunità di stampare questi codici sulle etichette delle bottiglie o di fornirlo come servizio direttamente in enoteca in modo da avere ben visibile tutta la scheda del vino, i suoi abbinamenti, l’uvaggio ecc. ecc.. Mi farebbe piacere conoscere la sua opinione in merito e se è al corrente di progetti similari all’estero.

Grazie

Mario Pucci

28 03 2010
Pierpaolo Penco

Ne ho sentito parlare. L’idea di utilizzare codici a barre o microchip per comunicare è nata qualche anno fa. Prima c’era un problema di costi. Come sempre, la diffusione li abbatterebbe. Non mi stupirei se, ad adottarla, fossero prima le catene della GDO per promuovere il vino presente sullo scaffale, in abbinamento ad un totem con monitor e lettore.

2 09 2012
Marta

Buonasera Pierpaolo, oggi pomeriggio ho avuto il piacere di poter vedere il film documentario sulla storia della viticultura in FVG “Uomini e Vino” del 2010. Saprebbe indicarmi dove posso acquistare il DVD? Grazie anticipatamente! Marta

2 09 2012
Pierpaolo Penco

Deve contattare il mio quasi omonimo Giampaolo Penco di Trieste. Provi a chiedere di lui a Videoest, ove lavora, trova i riferimenti online.
Saluti

Pierpaolo

18 09 2012
Luca Pierantoni

Buonasera Pierpaolo, volevo chiederle un consiglio gentilmente. Con alcuni soci abbiamo creato un’azienda vinicola con annesso agriturismo nella Maremma Toscana; il primo vino sarà pronto in primavera e, poichè gestirò l’intera azienda mi piacerebbe frequentare un corso (breve, di qualche giorno/settimana) relativo alla gestione di aziende vinicole con focus magari sul marketing all’estero e le opportunità di esportare un prodotto di nicchia in paesi interessati. Lei mi sa segnalare se e dove posso trovare questi corsi? In Italia, ma anche in California, Cile, Svizzera o nel resto del mondo, l’importante è che sia un’esperienza formativa seria. La ringrazio per la risposta. A presto

23 07 2014
Federico Urbinati

Egregio Dr. Penco, la contatto su segnalazione del GIV : mi occupo di editoria professionale per la Maggioli Editore (www.maggioli.it) e vorrei proporle un’iniziativa editoriale. Se mi indicasse un suo recapito via email, potrei spiegarle i dettagli dell’operazione. Confidando in un suo riscontro, la saluto cordialmente. Federico Urbinati

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