Effetti della crisi

13 06 2009

Da qualche giorno sto osservando le lavagne ove sono pubblicizzati i vini serviti al calice in bar, enoteche e locali.
Un anno fa, almeno dalle mie parti, trovare un vino bianco a meno di 3€ al bicchiere era diventata un’impresa.
Oggi la fascia più rappresentata è quella dei 2€, con punte anche di 1,50€ (anche in locali prestigiosi).
Che sia un effetto della crisi? Che sia la conferma delle grandi “svendite” che molte aziende stanno facendo in questi mesi per svuotare i magazzini delle cantine dei prodotti rimasti invenduti?
Si sente parlare, in Friuli, di Pinot Grigio che nella prossima vendemmia sarà trattato a 0,35€/kg. Fino all’anno scorso era l’uva più ricercata e pagata.
Dobbiamo prepararci al peggio? Mala tempora currunt?



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Una risposta

17 06 2009
Tomaso

Beh, che siano tempi duri è ormai davanti agli occhi di tutti, il problema è che questo correre ai ripari è solo peggiorativo, in quanto far scendere i prezzi mentre da un lato significa che qualcuno stava facendo troppo il furbo dall’altro significa che quei vini oggi valgono meno.
Intendo come valore percepito, perchè se io sono abituato a pagare una cosa in una determinata fascia di valore x e poi la trovo al 30% in meno costantemente per più di una occasione allora mi faccio ragionevolmente l’idea che il nuovo valore di quella cosa è effettivamente x-30%.
Se questo principio non è temporaneo o cambia la mentalit la filiera distributiva rivedendo i margini di intermediazione oppure la qualità in vigna sarà veramente una cosa per pochi. Gli altri prima ci proveranno lostesso e poi andranno a gambe all’aria.
Come sempre spero di essere contraddetto.
Ciao
Tom

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