Con le parole di mia moglie Maria Teresa descrivo brevemente alcuni piccoli ricordi che sono stati messi nel bagaglio nella nostra valigia (assieme a qualche centinaia di bustine di té), al ritorno da Londra.
A qualsiasi ora c’è tanta gente in giro, che gira, fa corre e briga… senza sosta e ciascuno per sé… ma all’unisono.
Solo alla chiusura degli uffici si organizzano in gruppi davanti ai pub, ove vino e birra sgomitano per farsi preferire. Uomini per lo più in abito grigio e donne eleganti e/o tipicamente inglesi nei colori, abiti e accessori che sotto l’occhio vigile degli agenti con un una pinta di birra o un bicchiere di vino in mano si lasciano alle spalle la giornata e rumorsamente si organizzano per… più tardi!
E per finire Zuma, “IL” ristorante giapponese.
Sfilettare, comporre e creare. Crudi serviti su un piatti iceberg che si sciolgono in bocca, sapori intensi ed equilibrati. Un’esperienza!

